lunedì 17 febbraio 2014

Difficile da fare bene

 

Difficile trovare ancora uno spazio che sia solo mio.

Difficile non giustificare anche quello che non c’è da giustificare quando, nonostante tutte le rassicurazioni del caso, qualcosa dentro ti dice il contrario. Allora, secondo me, bisogna capire chi racconta cazzate a chi.

Ché ci sono tante bugie nell’Amore, e alcune vanno tenute strette come un tesoro, altre bisogna avere il coraggio o la follia di sputarle fuori dai denti. Sono girotondi e giostre, imbarazzo, vergogna, desiderio, libertà.

È difficile scavalcare l’abitudine, la noia, la paura e l’euforia di essere in due. Il senso di protezione e quello di oppressione, la voglia e il terrore dei “per sempre”.

E spiegarsi dove vanno i pensieri e le mani, ché certe cose non avresti voluto spiegarle mai. Trovare posti nuovi per le parole, o parole nuove per luoghi troppo a lungo frequentati.

Difficile quando sai già che trame seguiranno gli aghi che andranno a pungere e poi a ricucire.

L’Amore perfetto è il più imperfetto di tutti. E sa farti sanguinare. Correre velocissima col cuore in gola o stare ferma immobile, giornate intere, a fissare il muro e il bianco e il nulla che rimane.

Poi, però, torna a sorprenderti, ogni volta diverso. Torna a parlarti di brividi sul collo e nella parte bassa della schiena, di progetti che fanno ridere gli occhi e risuonare i bicchieri in stanze piene di voi; di luci soffuse, di tavole ricche e profumate.

Allora è facile amarti, quando non c’è spazio che per le dita che stringono, i petti all’unisono, le risate arrotolate sui tappeti e una, dieci, mille Californie. Allora me lo dimentico che volevo scrivere tutto di nero e senza le virgole e sprofondare nelle pieghe del divano con le mani sulle orecchie per non sentire il silenzio.

L’Amore, la fatica. Piuma e piombo.

Ma sempre, sempre, sempre l’Amore.

Accidenti a te.

 

 

 

 

Ascoltando Amandoti (CCCP), nella versione di Gianna Nannini (Perle, 2004)

 

2 commenti:

  1. Alla fine si torna sempre lì, alla California. Che molto spesso non è un luogo fisico ma un modo di vivere e di amare.
    Bellissimo, qui.

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    1. Hai perfettamente còlto nel segno.
      Soprattutto un modo/mondo di/da sognare. (Se mi perdoni il giochino di parole da bimbaminkia)
      Grazie, molto bello anche da te.

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