lunedì 21 ottobre 2013

Di liste grandi e piccine

Tempo di wishlist, signori miei, tempo di sistemarsi belli comodi sul divano con qualcosa da – nell'ordine– sorseggiare, sgranocchiare, sfogliare, e buttare giù delle belle listone di desiderata.

Ci siamo appena scrollati di dosso quella dei buoni propositi di settembre e tra poco verremo invasi daquella dei regali di Natale e dalla più temibile: la lista degli obiettivi per il nuovo anno. Voglio morire solo all'idea.

Reagiamo, reagiamo alla maniera antifèscion, con una bella wishlist del 20 ottobre.
Una wishlist domenicale e pertanto svogliata, autunnale e perciò anacronistica, completamente a cazzo di cane, come piace a noi.
Una lista destinata a rimanere tale per lungo tempo, temo, data la carenza di denari, determinazione e tempo, ma non per questo manchevole del potere che hanno tutte le liste: dare un ordine ai nostri pensieri, mettere al guinzaglio le volontà, schioccare la frusta sulle ambizioni e, una volta sull'attenti, guardare in faccia quelle temibili bestiole che si nomano sogni e che, è risaputo, son desideri di felicità, sai mai che si mostrino più docili e accarezzabili.

Pronti? Si va.

I fondamentali, prima di tutto.

Gli oggetti imbecilli


Ora, Tiger supplisce brillantemente alla quasi totalità delle mie esigenze in questo senso. Un passaggio a cadenza settimanale, 4 euro in insetti in formaldeide, paperelle galleggianti e mini kit per la maglia e sono subito a posto. Nondimeno, il mondo è pieno di oggetti vagamente inutili e perciò appetibilissimi per la sottoscritta, ne sceglierò 3veramente indispensabili per sopravvivere a questo ottobre che finisce e a un novembre che avanza a passi minacciosi.


  • Dita di strega mangiabili per la festa di Halloween
Con la pasta frolla gibbosa, la salsina al pomodoro effetto sangue e la mandorla al posto dell'unghia. Muoio.Le ho viste e le ho desiderate. Di più: le ho viste e ho desiderato di fare un Halloween party solo per poterle servire agli ospiti e godermi le loro facce entusiaste. Io che ho sempre considerato questa ricorrenza un'americanata senza se e senza ma. Fanno il paio con gli Zombie Teeth fatti di spicchi di mela e marshmallow (guardate che meraviglia). Ho già gli inviti pronti.


  • Scratch Off World Map
Sì, lei, la carta geografica in cui puoi grattare con una monetina i paesi dove sei stato e crearti una mappa personalizzata con tanto di spazio sul retro dove annotare appunti di viaggio, traiettorie di volo e quel che più ti piace ricordare delle tue avventure in giro per il mondo. Fa tanto turista geek che come/dove ho viaggiato io nessuno mai, è uscita un secolo fa e non c'ho la vocazione del Terzani de noantri ma mi garba assai e la voglio. La voglio che mi prudono le mani. Scratch scratch.

  • Blendtec, il frullatore definitivo
Per fare, ça va sans dire, frullati, ma anche spremute, smoothies, milkshake, zuppe, frappè,gelati (gelati!) e impasti di qualsiasi genere. Bramo fortissimamente. Costa venti miliardi e potrei continuare a usare il mio metodo ante-guerra, minipimer a immersione e tazza dei Puffi formato gigante, ma volete mettere quanto sarei pro con quest'aggeggio?

La scelta è anche un tributo a quel genio di George Wright, responsabile marketing della Blendtec che ha preso Tom Dickson, CEO dell'azienda,l'ha piazzato davanti a una telecamera con uno dei frullatori che produce e gli ha fatto girare una serie di video in cui frulla le cose più improbabili (mazze da baseball, lattine, ipad, dvd. Il mio preferito è quello in cui, con tanto di parrucca in tema, Tom fa il coglione e riduce a pezzettini i gadget di Justine Bieber) al grido di Will It Blend? (enjoy).
Milioni di click su youtube e altrettante persone convinte (a torto o ragione, vedete voi) di avere il migliore frullatore al mondo. Voglio essere dei vostri, amici.

Le scarpe e i vestiti (ché mica devi essere una fèscion blogger per desiderarli, ve'!)


  • I Chelsea Boots
Non ci provate neanche a fare commenti. Andavano l'anno scorso, sono sputtanati, non mi piacciono, fanno la gamba tozza... shhh! Zitti. Non capite. Non capite nulla. LO SO. Ma non mi importa. Tanto li ho odiati nei miei 12/13 anni e li ho guardati – sgomenta – indossare da mia sorella per ben più di un decennio, quanto li desidero adesso. Con lo stesso slancio, ma connotato positivamente.
C'è un piccolo particolare, però: non è che i Chelsea boots mi piacciano proprio tutti, eh. Anzi, mi basta una punta un po' più punta, un tacco un dito più alto e un colore un filo più chiaro da tornar immediatamente preda dell'antico disgusto; da qui, l'esigenza di trovarne un paio perfetti da concupire. Detto fatto (cliccate la 1, la 2 o la 3, a me vanno bene tutte).
  • Parka impermeabili (con fantasie sobrie, as usual)

Il clima di merda di Questa Città e le cinquanta sfumature di grigio che affliggono il mio umore e il suo cielo da quasi due mesi meritano una risposta colorata e possibilmente carica di stupidera.
Sono tragicamente caduta vittima del reparto bambini e confido nel mio seno inesistente e nella mia magra-magrezza per farmi calzare le taglie 12 e 14 anni dei primi due brand (qui e qua). Se così non fosse, l'ultima soluzione è comunque quella vera (sbavate con me).


  • Cartelle belle
Perché sono una collegiale inside. Con tutte le variazioni sul tema. Classica, ma con un tocco yeah (questa), finto chic and roar (eccola qui) e un po' cheap ma con tanto contenuto (et voilà).

I viaggi

Perché? Cristosanto ma ve lo chiedete anche? 

Comunque. C'è tanto bisogno di calore e di stare parecchio nudi da queste parti, perciò ho pensato a:


  • Le terme. Ma delle terme fuori dal mondo, tipo Laguna Blu.
  • Una spiaggia tropicale. Una roba come i classici Messico e Cuba andranno benissimo, grazie.

  • Una baita con camino sempre acceso. E col kaiser che si esce sulla neve.

Last but not least (è ovvio che lo scrivo solo per farvi dire le parole list, last, least e wishlist tutte insieme. Dai, pronunciatele a voce alta, credendoci)...




La Big List


Le tre cose che desidero perdavvero sul serio ma veramente.
  • Un nuovo lavoro
L'attuale mi fa cagare. Ora devo solo capire cosa voglio e trovarlo. Facile, no?
  • Tornare in forma / Disintossicare corpo e mente
Non studio non lavoro non guardo la tivvù non vado al cinema non faccio sport. Migliorare è un percorso tutto in discesa.
  • Scrivere di più
Cosa sto facendo? Eh? EH? Vedete che le liste funzionano?


AMEN.





Ascoltando All I Want Is You, Barry Louis Polisar (1977)

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