domenica 7 luglio 2013

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«Sicché, capisce, il ruolo che Le stiamo offrendo è un ruolo di responsabilità…»
«Capisco.»

«Come le ho detto, questa è una posizione che comporta un’adeguata competenza in materia…»
«Ovvio.»

«Ma non solo: cerchiamo qualcuno che possieda un’ottima capacità relazionale…»
«Certo.»

«… decisionale…»
«Naturalmente.»

«… manageriale!»
«Mh mh.»

«È evidente che altrettanto fondamentale è un’ottima cultura generale e accademica…»
«Sì»

«E il Suo curriculum e la nostra chiacchierata mi confermano che sono tutte doti che a Lei non mancano.»
«Bene…»

«Poi – cosa glielo ripeto a fare? – la perfetta padronanza della lingua italiana e dell’inglese sono tra i primi requisiti di cui abbiamo dovuto tenere conto perché per un lavoro del genere…»
«Va da sé.»

«Esatto! E lo stesso dicasi per la disponibilità cui accennavo prima: quella ci deve essere al cento per cento, in questo campo poi, con le consegne dell’ultimo minuto, le scadenze…»
«Ho presente, sì.»

«Già! Perché oltre tutto Lei ha anche un bel po’ di esperienza, non è proprio alle prime armi, eh?»
[Azzarda una risatina complice]
«No, infatti.»

«E noi questo l’abbiamo considerato, anche perché non è facile trovare gente giovane e con esperienza…»
«Non è facile nemmeno per un giovane fare esperienza.»
«Come dice? Eh no, lo so, lo so…»

[Si schiarisce la voce]
«Comunque, in questo caso, Lei possiede pure quella, il che è un grosso vantaggio perché davvero questo non è un ruolo che tutti possono ricoprire, mi creda.»
«Immagino.»

«Però il prestigio che le conferirebbe e le soddisfazioni personali, non parliamo delle soddisfazioni personali!»
«No, infatti, se non le dispiace parlerei piuttosto della retribuzione.»

«Le assicuro che la realizzazione person… prego?»
«La retribuzione.»
[Attimo di silenzio]
«Lo stipendio.»

«Ah, eh… certo, certo, lo stipendio! Lo stipendio…»
[Ancora un attimo di silenzio]
«Sì.»
«Perché, Lei mi dirà, abbiamo chiacchierato per un’ora di questa proposta ma nessun cenno alla…»
«Retribuzione, sì. È l’unica cosa di cui non mi ha parlato.»

[Ride, questa volta tra l’imbarazzato e l’isterico. Poi, di nuovo, silenzio]

«Ma lo sa che c’è? Che in certi casi mi perdo per ore a parlare delle cose importanti e finisce che mi dimentico i dettagli!»




Ascoltando La solita tempesta, Giorgio Canali & Rossofuoco featuring Angela Baraldi (Rojo, 2011)


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