lunedì 3 giugno 2013

La parola silhouette fa ridere



E le convinte – scusate ma siete forse le più pallose e i vostri post, foto e tweet li salto a una velocità che vi farebbe invidia e comodo nelle vostre corse forsennate pro perdita chili di troppo – che scrivono di diete e palestre e ammorbano la rete con il risultato dei loro sforzi e il resoconto giornaliero delle calorie per pasto. Immagini del girovita che si assottiglia, le meraviglie dell’alimentazione salutista, i kilometri macinati sul tapis roulant… Io capisco – anzi, non è manco vero, perché non lo capisco – l’impegno che ci mettete, la soddisfazione e il conseguente desiderio di condividere ma boh… aiuto.

Poi ci sono quelle in sovrappeso (di solito, parecchio) che la dieta proprio non gliela fanno e si proclamano fiere delle proprie forme. Al 99% la buttano sul “sarò anche obesa, ma guarda che tette e/o culo che mi ritrovo!” e inneggiano al grasso e bello (tra le righe, o meno, ci sta un sonoro “alla faccia di quei grissini stronzi!”). 

Ora, sarò onesta perché non me ne frega nulla di essere politicamente corretta nella vita, figuriamoci qui: in generale non ci credo. Mi dispiace, davvero, ma non credo che stiate bene nei vostri dieci chili di troppo, come non penso che lasciarli lì – se davvero sono tanti – sia salutare, né a livello fisico né a livello psicologico e non mi dilungo oltre, la lista dei perché e per come la potete stilare da sole.
Però mettiamo pure che sia tutto vero, che vi sentiate meravigliosamente fighe e felici dentro i vostri capi oversize; posso essere con voi, sorelle, a patto che non scassiate la minchia con la banale equazione magra = tristezza, incapacità di godersi i piaceri della vita, diete ferree e deprimenti all life long, mancanza di curve e conseguente rosicata in merito.

Non è vero. Può esserlo in alcuni casi, ma in tanti, tantissimi altri NON è così. Io sono uno di quelli.

Mangio come un maiale assassino e purtroppo non faccio sport dall’’86, ma sono magra di costituzione e se potessi battezzare il mio metabolismo lo chiamerei Genio. So’ fortune, ma che devo fare? Ognuno c’ha le sue, croci e delizie, e a me m’è toccata questa.

Che poi mica vuol dire che non ingrasso nemmeno a morire, che non mi gonfio o che non ho mai visto un filo di cellulite sfiorare il mio corpicino, ma insomma son quelle cose da metterci la firma. Non sono privilegiata al punto di avere anche delle grazie prosperose di cui fare bella mostra in giro ma la verità è che, appunto, non me ne sbatte pressoché nulla. Soprattutto del seno generoso che raga’, non era un grosso problema a 16 anni, figuratevi adesso che ne ho il doppio. Che vi devo dire? Ho imparato a convivere bene con la mia prima inesistente e a Zeus come all’Allegro Chirurgo chiederei al massimo una seconda abbondante. Datemi della volpe con l’uva, fatevi tutti i film che volete ma così è: le tette grosse non mi piacciono. L’ho detto, uccidetemi.

Tuttavia la categoria che tollero meno in questa esplosione tutta primaverile di immagini di corpi, cibi, wannabefiga e iosonobellacomesono è proprio quella delle (altre) magre. Perché ce ne sono di tre tipi diversi ma ugualmente insopportabili.

Quelle che fanno sforzi tremendi per esserlo ma creperebbero prima di dirtelo, che allora meglio le convinte di cui sopra: ’azzo fate le splendide, voi altre? Se vi siete ammazzate per la sospirata taglia 40 (una di meno? Una di più?), tanto vale che vi aggreghiate al coro entusiasta del “ce l’ho fatta!” e vi scambiate pacche sulle spalle, cosa c’appiccica darsi delle arie come se quello di magra, per voi, fosse uno status naturale? Tanto vi si sgama lontano un chilometro e poi vi odiano tutte.

Un gradino sotto stanno quelle che non sono fanatiche di dieta e affini, stanno bene e magari non fanno nemmeno grandi sforzi per rimanere in forma, ma che avvertono la necessità, l’insopprimibile bisogno di dirti che loro però magnano come se non ci fosse un domani, si sfondano proprio, sono delle inguaribili golosone, accipuffolina. Mannaggia siete proprio terribili! (Immaginatelo miagolato da una Federica Panicucci di queste, mentre muove la manina smaltata con fare finto ammonitorio in direzione del pubblico prezzolato di Affari di Cuore. Ve lo ricordate? Cristo, che roba… Ok, sto divagando.) 
E semplicemente non è vero. Ne conosco decine così, alcune sono anche buone amiche e le provoco, glielo chiedo: peccché? Ma nulla. Mi ci vorrebbe la faccia di Rezza.

Se mangi normale, se il tuo sforare non è niente di trascendentale ma completamente nella norma, perché devi (di)mostrare il contrario? Desideri che le altre dicano/pensino “che culo questa”?, ti sembra che una magrezza a dispetto di un regime poco salutare sia più meritevole di ammirazione? Amica, non lo è, stai un po’ tranquilla che la tua si nota lo stesso e risparmi pure in soldi e salute.

Arriviamo così alle magre per natura, alle prescelte dal Dio del Metabolismo Veloce che – piuttosto sicure di questa dote del tutto gratuita – non si danno una regola e spesso e volentieri si lanciano in grandi abbuffate finalmente degne di questo nome. 
Care, sono dei vostri, ma ditemi: che bisogno c’è di bombardare quotidianamente l’universo mondo con le immagini di tutto ciò che avete ingerito in giornata? È per vantarvi, giustificarvi o cosa? 
Basta, abbiamo capito, accendete il forno e spegnete la fotocamera ché tutto ciò è di una noia mortale. Noia. 
Mortale.

No, davvero.

Noia mortale.





Ascoltando Ito Eats, Elvis Presley (Blu Hawaii, 1961)


2 commenti:

  1. Le obese lasciale stare :)
    Di solito vengono scocciate in continuazione sul loro peso, sull'aspetto fisico, su come sarebbero carine se si sforzassero, sulla forza di volontà, sul volersi bene e su un mare di palle pseudopsicanalitiche: è giusto che siano un po' aggressive e che abbiano parecchi conti da saldare con molte magre stronze.

    L'ultima categoria che citi sono le figlie di Biancaneve: coloro che sono belle senza sforzo, che non peccano di vanità. Si sa che è il modello vincente - quelle che ci tengono e ci restano male sono le Streghe Cattive e si sa come vanno a finire...

    Forse dovremmo leggere alle bambine più Hansel e Gretel e meno Biancaneve, prima di mandarle a letto.

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  2. Non ho dubbi che le persone molto in sovrappeso vengano bombardate in continuazione con giudizi e consigli non richiesti sul loro aspetto fisico, il loro peso, ecc. ma sinceramente - da magra (e grazie a Zeus sana) - ti posso assicurare che la gente ha da mettere bocca anche nel caso opposto e cosi' come esistono le magre stronze, esistono anche parecchie grasse stronze, nei confronti delle quali puo' scattare lo stesso tipo di aggressitivita' (che, date le premesse, non posso che giustificare parimenti). Poi, ovvio, se si parla di obesita' o eccessiva magrezza (e patologie annesse), scattano ragionamenti che hanno a che fare con la salute e allora il discorso diventa piu' complesso.
    In generale, comunque, piu' Hansel e Gretel per tutti! (;-)
    Grazie di essere passata e aver detto la tua.

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