venerdì 17 maggio 2013

Sixteenth is the new seventeenth


E non mi venite a dire che quella del venerdì 17 è una cazzata, che quelli sulla presunta sfiga acuta che si concentrerebbe in questa giornata sono stupidi discorsi superstiziosi, che questo è un giorno come un altro e bla bla bla… LO SO. 

È CHIARO che venerdì 17 non può essere il giorno più sfigato dell’anno, che tutte le rogne, i malumori e le paturnie non possono accentrarsi nelle 24 ore che mi attendono. E il motivo per cui non è possibile è che tutto ciò È GIÀ SUCCESSO, ieri per la precisione.

Amici carissimi, aggiornate i calendari: giovedì 16 è il giorno da marcare con il pennarello rosso (facciamo nero, non vorrei che qualche donzella confondesse la segnalazione con quella di altre – non meno nefaste – date di inizio…). 
E non c’è vetro rotto, passaggio sotto la scala, olio versato e gatto nero che tenga, è questa accoppiata la nuova minaccia, il moderno – si fa per dire, ve’ – spauracchio, a cui credere come manco una vecia di paese del secolo scorso. 

Fidatevi, ve lo dice una che c’è passata e che si appresta ad affrontare venerdì 17 con uno spirito che farebbe invidia a Pollyanna: NON PUÒ essere peggio di ieri, dai! 

Dai.






Ascoltando Nevermind, Texas (Red Book, 2005) 

Nessun commento:

Posta un commento